Martedi 21 aprile nel simposio di RadioAut,
riprenderemo il discorso iniziato qualche settimana fa.
Il Partito Democratico bergamasco insieme ai Giovani Democratici e al Pd cittadino si dichiarano “preoccupati e profondamente indignati” dall’iniziativa dell’organizzazione studentesca ‘Azione studentesca’, legata a Fratelli d’Italia.
Il Partito Democratico bergamasco insieme ai Giovani Democratici di Bergamo e al Pd cittadino si dichiarano “preoccupati e profondamente indignati dai volantini affissi dall’organizzazione studentesca ‘Azione studentesca’ legata a Fratelli d’Italia che invitano le studentesse e gli studenti a segnare i docenti di ‘sinistra’”.“Siamo di fronte a un atto intimidatorio gravissimo e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con il miglioramento della scuola o dell’università – dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico di Bergamo, Gabriele Giudici -. Invitare a segnalare docenti sulla base di presunti orientamenti politici significa alimentare un clima di sospetto e di pressione ideologica che colpisce direttamente la libertà di insegnamento e i principi fondamentali della nostra democrazia”. Sulla stessa linea il segretario cittadino Alessandro De Bernardis e la capogruppo Pd in Consiglio Comunale a Bergamo, Francesca Riccardi: “L’iniziativa portata avanti da Azione Studentesca veicola un evidente richiamo a modalità squadriste che non possono e non devono trovare spazio all’interno del nostro tempo, con un richiamo alle liste di proscrizione. Chiediamo che gli esponenti politici di centrodestra della città prendano le distanze pubblicamente da questa insensata propaganda. Su questo tema presenteremo un ordine del giorno nel prossimo Consiglio Comunale”.
Dure anche le parole del segretario dei Giovani Democratici di Bergamo, Lorenzo Lazzaris: “Quando l’ala studentesca del partito di governo inizia a raccogliere liste di docenti considerati ‘propagandisti di sinistra’, specificando chiaramente nella propria comunicazione come il crimine di questi professori sia l’insegnamento dell’antifascismo, credo sia importante ricordare una lezione che ci insegna la nostra storia repubblicana. In Italia l’antifascismo ha fondato la nostra Costituzione, chi oggi lo attacca dimostra di non averne accettato i valori. Quello che i gruppi di Azione Studentesca vogliono fare è gravissimo. Saremo sempre al fianco dei docenti e degli studenti che vogliono rispettivamente insegnare e imparare la storia così come è andata, senza storpiature o omissioni di parte, perché chi è antifascista non ha bisogno di censurarla o di modificarla “Anche a Bergamo – aggiunge Alfredo Di Sirio, segretario provinciale di Sinistra Italiana Bergamo – sono stati affissi fuori dalle scuole del capoluogo manifesti dei giovani di Fratelli d’Italia che lanciano l’indagine “La scuola è nostra” che invita gli studenti e le studentesse a “segnalare” i docenti di sinistra della scuola. Sinistra Italiana Bergamo condanna e denuncia con forza queste orribili liste di proscrizione e la pratica terrificante della delazione. L’onorevole Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, presenterà interrogazione parlamentare sulla vicenda affinché sia fatta chiarezza e siano presi provvedimenti”.
Marco Barcella, dirigente provinciale di Gioventù Nazionale, e Filippo Guarienti, dirigente provinciale di Azione Studentesca, spiegano: “L’iniziativa non prevede alcuna schedatura di docenti né la raccolta di nomi o segnalazioni personali. Il questionario affronta numerosi temi concreti che riguardano la vita scolastica quotidiana degli studenti – dall’edilizia scolastica alle strutture, dai servizi alle gite scolastiche – e tocca anche il tema della politicizzazione delle aule, tema che evidentemente è scomodo per qualcuno. Parlare di “liste di proscrizione” significa dire una falsità e travisare il contenuto reale dell’iniziativa: dare voce agli studenti sui loro problemi concreti”.
Sul piano locale interviene Arrigo Tremaglia, coordinatore cittadino e consigliere comunale di Fratelli d’Italia: “Colpisce che il Partito Democratico cittadino annunci un ordine del giorno in consiglio comunale su una polemica costruita ad arte da sinistra italiana, dimostrando peraltro di non aver nemmeno letto né il questionario né i volantini di Azione Studentesca. È francamente assurdo che il Consiglio Comunale venga utilizzato in questo modo, facendo perdere tempo su temi inesistenti. Mentre il PD cerca di svicolare dalle proprie difficoltà con ordini del giorno ideologici, Fratelli d’Italia e il centrodestra continuano a porre questioni serie e concrete per Bergamo: dai ritardi sul progetto GAMEC alla gestione complessiva della cultura in città, ad esempio, che meriterebbe ben altra attenzione”.
“La differenza di approccio è evidente anche a livello nazionale: mentre la sinistra alimenta polemiche, il Governo Meloni lavora su risultati concreti, come il rinnovo del contratto della scuola con aumenti stipendiali e il riconoscimento degli arretrati dopo anni di blocchi. Questo significa rispetto per chi lavora, non propaganda. Noi restiamo disponibili al confronto, nelle scuole come in Consiglio Comunale. Ma il confronto si fa sui problemi reali della città e del Paese, non con polemiche strumentali che servono solo a coprire le mancanze di chi amministra”. Articolo di Bergamo News



